Alle prossime elezioni gratta e vinci

Alle prossime elezioni gratta e vinci

Ore 2.35, mi alzo,
Le previsioni per il 14 aprile 2012 danno pioggia ed io mi sento sollevata.

L’acqua che scenderà farà bene non solo al Grappa ma  anche alla sottoscritta,  che non è riuscita ad organizzare il primo banchetto di raccolta firme.

Meglio così – mi dico – sarebbe stata fatica sprecata recuperare i giorni perduti e correre all’ultimo momento tra uffici comunali e copisterie per essere presente in piazza domani mattina.

Chi ci andrà a passeggio domani in piazza sotto la pioggia?A chi mai potrebbe venire in mente di mettersi a chiedere firme ai passanti sotto ad un ombrello?

Certo conosco persone che a questo paese ci tengono così tanto che nulla glielo impedirebbe e magari domani saranno lì.

Chi sono? Sono i pazzi di quorumzero, sì perchè persone normali non potrebbero mai lontanamente immaginare di poter cambiare qualcosa in Italia, mentre loro se ne fregano.

Forse sono persone dotate di un ego molto forte, dei narcisisti, beh, in tal caso dovrò ricredermi anche nel giudicare negativamente chi fa sfoggio dei propri talenti.

Ma com’è che una parte d’Italia cerca di rinnovarsi mentre un’altra non ne sa nulla?
Se gli strumenti proposti da quorumzero fossero già disponibili, la fatica dei cittadini dell’iniziativa non sarebbe richiesta.

Grazie ad un opuscolo nelle case di ogni italiano arriverebbe l’informazione che altri cittadini si stanno muovendo per lui o per lei, i mezzi di stampa e di comunicazione tradizionali ne parlerebbero diffusamente dedicando alla cosa appositi spazi.

Mi piace immaginare che questa Italia un giorno verrà.

Oggi ho chiesto ad un collega di 26 anni se va a votare, e la risposta è stata:
“No, cioè ci vado a mettere la x per non avere rogne, una volta ho anche chiuso la schedina rovesciata…”
ed io pensavo alla schedina, mi è venuta in mente quella del totocalcio che non ho mai giocato ma che agli italiani credo piaccia tanto.

Forse andare a votare per molti è un pò come giocare al lotto, alla schedina, con la slot…probabilmente per questo ci piace recarci alle urne ogni tot anni; non costa niente e vinci un governo nuovo.

Ti danno pure l’illusione che sei tu a sceglierlo, dato che parlano di programmi e cose che faranno una volta eletti.

Poi con il passare del tempo, dopo essere stati votati,non so se fanno proprio tutto quello che ci si aspetta, a me pare che la gente poi si lamenti sempre, ma forse anche questa è una delle cose che agli italiani in generale piace fare.

Personalmente negli ultimi anni andare a votare, le volte che ci sono andata, mi è pesato non poco; la mia coscienza mi diceva di non farlo, non c’era nessuno in grado di rappresentarmi fino in fondo, nessuno a cui avrei dato la mia piena fiducia.

E mi sentivo, mi sento tuttora presa in giro, perchè il mio essere cittadina non può ridursi a mettere una x su un foglio, magari tappandomi il naso.

Certo devo ammettere che non ho mai giocato nemmeno un “gratta e vinci”…

Qualche giorno fa in un quotidiano Manheimer scriveva che quasi la metà degli italiani non sa per chi votare, e lo decide in genere tre giorni prima del voto.

Se questo dato è vero allora sulle schedine ci potremmo appiccicare i nomi di attori, i titoli di canzoni, libri o quant’altro e poi andare a mettere una x su quelli preferiti.

Posso essere incerta se dare la precedenza a “I wish you were here” o a “my funny valentine” ma come posso decidere all’ultimo momento fra uno con la faccia di Bossi e uno con la faccia di Casini ( giusto per dire)?

La vera alternativa in Italia è cambiare le regole del gioco, condividerle.
A chi ha obiettato che la proposta di abolire il quorum era già stata fatta tanti anni fa devo rispondere che ciò non era stato proposto da cittadini “sciolti” come sta accadendo ora, e devo sottolineare che all’epoca non esisteva internet.

Così come la comunicazione oggi può passare senza filtri ideologici, così dovrebbe poter accadere per le regole.

L’iniziativa Quorumzero, che non si può riassumere in modo esaustivo in poche parole purtroppo, ha un potere sbalorditivo e una forza innovatrice senza precedenti perchè rende possibile la democrazia del popolo. Non in senso demagogico,  non in senso marxista, non in un senso ideologico, ma in un senso pratico.

Le persone si riuniscono, le persone si sintonizzano, scambiano idee, fanno proposte, discutono, elaborano soluzioni e decidono assieme quali adottare.

Le regole su come riunirsi, come discutere, come decidere vengono stabilite da chi partecipa, e tutti possono partecipare, tutti vengono messi nelle condizioni, se hanno voglia, di prendere parte ai processi.

Se la nostra Costituzione prevedesse i referendum propositivi non ci sarebbero Tav, nè inceneritori o discariche che la gente non desideri.

Certo verrebbe chiesto ai cittadini di prendersi la responsabilità di decidere in prima persona, di essere attivi, di partecipare alla vita pubblica, ma sono nel profondo convinta che in molti lo farebbero.

C’è una grande voglia ed un bisogno di comunità e di condivisione, testimoniato dal fenomeno dei social network e da tutte quelle trasmissioni nelle quali le persone sono invitate a parlare di sè, dei loro problemi, a mettere in mostra le loro emozioni e sentimenti.

Fare spazio alla collettività sarà il compito dei nuovi politici, di quelli in grado di capire che è giunto il momento di voltare pagina, e il prossimo passo, dopo la raccolta firme, sarà andare a trovare proprio i parlamentari attenti e favorevoli a quorumzero.

Un parlamentare non ha alcun interesse ad appoggiare quorumzero, perchè essendo parlamentare non è più cittadino, sta come ad un livello più alto dove quasi tutto oggi è concesso.

Appoggiare più democrazia significa riequilibrare i poteri ricordando a chi governa che non starà lì per sempre, che quello non è un posto privilegiato ma un luogo dove render conto, in ogni momento, del proprio lavoro a chi ti ha dato fiducia.

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it